Nicola Fornoni. Take a breath and let it go
A cura di Melania Raimondi e Camilla Remondina
Torna a Brescia e nella sua provincia, Meccaniche della Meraviglia, l’iniziativa, giunta alla sua XVI edizione, che vede alcuni degli autori più interessanti della scena artistica contemporanea italiana presentare le loro installazioni e le loro opere site-specific all’interno di luoghi particolarmente suggestivi, ma poco conosciuti o addirittura inaccessibili al pubblico.
Il MO.CA. – Centro per le nuove culture (via Moretto 78) accoglie il progetto di Nicola Fornoni (Brescia, 1990) Take a breath and let it go, a cura di Melania Raimondi e Camilla Remondina.
Take a breath and let it go, allestita all’interno delle quattro sale degli Scacchi di MO.CA, è una personale tematica contenente tre lavori con il focus sul binomio leggerezza/pesantezza. Il video della performance The beginning (light) dialogherà con il suo opposto: The beginning (weight). Entrambe le azioni durational sono realizzate su pavimento: la prima con l’utilizzo di 3,5 kg di piume d’oca, la seconda con una decina di sfere di metallo e una potente calamita. Inoltre, a completare il percorso saranno esposti, come installazioni, gli elementi presenti nei medesimi video.
Take a breath and let it go dà il nome anche alla live performance che si terrà il giorno dell’inaugurazione (sabato 21 maggio alle 17.30) nella prima sala e che resterà visibile sotto forma di video nei restanti giorni con l’aggiunta di una componente fondamentale della scena. Take a breath and let it go è una performance suddivisa in tre fasi, le quali rappresentano ciascuna un’elevazione corporea: nella prima (terra/corpo) l’artista infilerà tre aghi da ago puntura nel braccio sinistro; nella seconda (acqua/respiro) soffierà all’interno di un tubo di metallo lungo circa due metri adagiato in una bacinella di ferro contenente acqua; infine, nella terza (anima/elevazione) creerà bolle di sapone che aleggeranno nell’aria.